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ANTIRICICLAGGIO: La nuova direttiva UE amplia la platea dei soggetti obbligati

La nuova V direttiva antiriciclaggio (Direttiva UE 2018/843 che modifica la precedente Direttiva UE 2015/849), ad oggi ancora in fase di recepimento, amplia il numero dei soggetti tenuti a rispettare le disposizioni in materia includendovi anche:

  1. Qualunque persona che si impegna a fornire, direttamente o attraverso altre persone ad essa collegata, aiuto materiale, assistenza o consulenza in materia fiscale quale attività imprenditoriale o professionale principale;
  2. Agenti immobiliari, anche quando agiscono in qualità di intermediari nella locazione di un bene immobile, ma solo in relazione alle operazioni per le quali il canone mensile è pari o superiore a 10.000 EUR;»
  3. Prestatori di servizi la cui attività consiste nella fornitura di servizi di cambio tra valute virtuali e valute aventi corso forzoso;
  4. Prestatori di servizi di portafoglio digitale;
  5. Persone che commerciano opere d’arte o che agiscono in qualità di intermediari nel commercio delle stesse, anche quando tale attività è effettuata da gallerie d’arte e case d’asta, laddove il valore dell’operazione o di una serie di operazioni legate tra loro sia pari o superiore a 10.000 EUR;
  6. Persone che conservano o commerciano opere d’arte o che agiscono in qualità di intermediari nel commercio delle stesse, quando tale attività è effettuata da porti franchi, laddove il valore dell’operazione o di una serie di operazioni legate tra loro sia pari o superiore o a 10.000 EUR;

Si ricorda che il termine stabilito per il recepimento nel nostro Paese della direttiva in oggetto è fissato per il 10 gennaio 2020, con l’effetto che entro tale data tutti i soggetti operanti nei settori sopra richiamati dovranno adeguare la propria attività alle prescrizioni ivi contenute.