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BITCOIN & CRIPTOVALUTE: un mondo che richiede attenzione

“L’oro in fondo è un metallo come tanti altri e la banconota è semplicemente un pezzo di carta” (cit.)

Anche se da alcuni considerate solamente un "gioco", le criptovalute (la più famosa è il bitcoin) hanno suscitato l'interesse di investitori e imprenditori, ma anche di qualche risparmiatore.
Tuttavia, operare in criptovalute potrebbe essere molto rischioso, se non altro per la loro instabilità "cronica” (almeno per il momento), tale da escluderle dal novero dei “bene rifugio” o, comunque, per pensare di accantonarle a lungo termine.

Per chi ancora non lo sapesse, le criptovalute sono a tutti gli effetti “denaro virtuale contante” attraverso cui è possibile concludere transazioni o effettuare acquisti, esattamente come siamo soliti fare tutti i giorni con la moneta corrente. Può essere considerato come un sistema monetario parallelo, un mezzo di scambio alternativo alla moneta “reale” che alcuni non hanno esitato a definire “nuova forma di baratto”, con dinamiche e regole proprie.
Eppure, per diverse ragioni di carattere giuridico-economico, appare inesatto equiparare le criptovalute alle monete presenti nei nostri portafogli.

QUALI SONO LE DIFFERENZE RISPETTO ALLE MONETE "REALI"

A. ATTUALE INCERTEZZA GIURIDICA E FINANZIARIA.
Ad oggi si registra l’assenza di un impianto normativo capace di regolare puntualmente la materia (espone quindi a possibili contrasti con gli artt. 1277 – 1280 cc, nonchè pone anche difficoltà in ottica recupero credito); inoltre le criptovalute sono caratterizzate, come sopra accennato, da una incontrollabile fluttuazione in termini di valore (e quindi del potere d’acquisto).

B. NESSUN POTERE CENTRALE.
Altra rilevante caratteristica è rappresentata dalla decentralizzazione, ossia dall’assenza di una autorità centrale con funzioni di controllo e gestione delle politiche monetarie (ossia non esiste un equivalente della BCE, FED o Zecca di Stato). Il valore di una criptovaluta è quindi rimesso integralmente al meccanismo della domanda e dell’offerta giornaliera. Per tale motivo chi decide di stipulare un contratto ove sia previsto un corrispettivo in criptovaluta deve ricordare che più sarà distante il termine previsto per il pagamento, maggiore sarà il rischio per chi deve ricevere il corrispettivo.

In conclusione, si ritiene che la moneta virtuale sia da considerare molto più vicina ad uno strumento speculativo piuttosto che ad una moneta vera e propria, ed il consiglio che ci sentiamo di dare è il seguente: per operare in criptovalute sarà necessario avere un minimo di competenze informatiche ed in materia finanziaria, oppure affidarsi a soggetti seri e capaci.

Guarda anche il nostro video introduttivo alla Blockchain per maggiori informazioni.

https://www.youtube.com/watch?v=fwvYlSHfu5E