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COMPRAVENDITA: Lo Studio vince una causa per vizi urbanistici

In seguito all'acquisto dell'immobile, la nuova proprietaria Tizia - difesa in giudizio dall'Avv. Andrea Baldrati - è stata resa edotta della sua non conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie

Il vizio era emerso nel corso di una perizia redatta successivamente all'acquisto, quale atto prodromico ad una nuova vendita dell'immobile da parte di Tizia, al fine di verificarne la regolarità urbanistica.

Si precisa che la perizia oggi è resa necessaria in virtù delle odierne prassi, le quali richiedono, nell’ambito degli atti di trasferimento immobiliare, l’allegazione di una c.d. relazione tecnica integrata ad opera di un professionista abilitato, il quale attesta, tra le altre, la conformità catastale allo stato di fatto, fornendo supporto all’attività del notaio rogante.

Conseguentemente, l'allora proprietaria Tizia, al fine di procedere con la vendita dell’immobile - poi regolarmente effettuatasi - ha dovuto sopportare, oltre al compenso del Geometra per la redazione della perizia, anche le spese per la sanatoria in favore del Comune di Bologna, per un esborso totale di € 4.640,76.

Davanti al Giudice di Pace di Bologna, l'Avv. Baldrati ha chiamato in causa il dante causa (venditore) di Tizia, producendo il rogito di vendita inter partes da cui si evinceva la dichiarazione di conformità dell'immobile oltre alla garanzia per vizi urbanistici, chiedendo così il rimborso di tutte le spese sostenute dalla propria Cliente.

Con sentenza il Giudice accoglieva la richiesta di rimborso, ma nel limite del 50%, in quanto - a tenore dello stesso provvedimento - la controparte avrebbe venduto l'immobile in perfetta buona fede, anche se la dichiarazione di conformità dell'immobile non poteva escludere la responsabilità a carico del venditore.
Secondo il Giudice, Tizia avrebbe dovuto comunque compiere un esame approfondito sullo stato dell'immobile prima dell'acquisto al fine di verificare la conformità urbanistica.

Sulla base di queste considerazioni, è stata quindi applicata la regola della responsabilità in parti uguali, che prevede una sorta di presunzione di pari responsabilità tra l'acquirente e il venditore.

Il Giudice ha quindi condannato la controparte al pagamento di metà delle spese sostenute da Tizia in relazione al vizio urbanistico, oltre al ristoro di tutte le spese processuali (comprese quelle dovute a titolo di compenso dell'Avvocato Baldrati).

Qui sotto potete scaricare la sentenza in commento (annerita in alcuni punti per motivi di privacy).