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E-COMMERCE: I primi passi per avviare la vendita online

In questo momento di emergenza, molte imprese stanno considerando l'idea di aprire un proprio sito E-commerce, per vendere prodotti o servizi sul web.

La frenesia di questo periodo, però, non deve lasciare il passo all'improvvissazione. Capita spesso, infatti, di imbattersi in siti e-commerce fai da te, in cui le condizioni di vendita o le informative sono copiate da altri competitor.

Sotto il profilo strettamente giuridico, infatti, aprire un E-commerce non è affatto una operazione semplice perchè ogni business, ogni attività economica ha le sue peculiarità e le sue variabili connesse al settore in cui opera, alle dimensioni dell'azienda nonchè alle modalità di vendita online e alla tipologia di piattaforma che si intende utilizzare. Si potrebbe ad esempio optare per un sito web o per una app; per un e-commerce con un proprio magazzino oppure in assenza di esso (c.d. drophipping); per un servizio di newsletter o una tecnologia chatbot per comunicare con il cliente.
E queste sono soltante alcune delle valutazioni che vanno fatte prima di aprire un e-commerce e da cui nascono tutta una serie di oneri e adempimenti normativi.

Per evitare, dunque, di incorrere in sanzioni delle autorità competenti, oppure in problematiche connesse ai rapporti con i propri clienti, vi invitiamo a leggere l'elenco dei passaggi essenziali da rispettare, dal punto di vista legale, prima di dare avvio alla vostra attività di e-commerce.

1. QUALE È IL MIO CLIENTE?

Tralasciando, per brevità, l’approfondimento degli obblighi di comunicazione di inizio attività al proprio Comune e all’Agenzia delle Entrate, il primo passo da fare se si vuole vendere online è l'identificazione del cliente finale, per definire il quadro giuridico di riferimento, dalla normativa sul commercio elettronico (D.Lgs. 70/2003) al Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), oltre a linee guida e pronunce delle autorità competenti (es. Antitrust).

2. INFORMAZIONI SUL SITO O SULLA PIATTAFORMA E-COMMERCE

Il venditore ha l’obbligo di indicare sul sito una serie di informazioni che lo riguardano, al fine di permettere al cliente di risalite senza difficoltà all’identità del venditore, qualora voglia esercitare i propri diritti. Fra questi:

Sono invece opzionali i dati sulle licenze o sulle autorizzazioni necessarie alla vendita di particolari prodotti e l'indirizzo PEC.

3. LE CONDIZIONI DI VENDITA

Un altro aspetto cruciale è la corretta predisposizione delle condizioni del contratto di vendita, che dovranno essere redatte in relazione alle dimensioni dell’azienda, alle caratteristiche del prodotto venduto, ai criteri che stabiliscono le istruzioni di reso e le tempistiche di rimborso.

Si dovrà inoltre prestare grande attenzione alla disciplina riguardante l'eventuale fase patologica, identificando quali debbano essere gli strumenti per risolvere eventuali controversie.


4. LA PROCEDURA DI VENDITA

In questa fase, il Cliente dovrà essere messo nelle condizioni di comprendere, all'interno della procedura online, le tecniche di conclusione della vendita, dal prezzo alle modalità di pagamento, fino ai costi legati alla spedizione e consegna. Dovranno inoltre essere indicate, attraverso apposita informativa e privacy policy, le modalità del trattamento dei dati personali.

Una volta concluso l'ordine, il cliente dovrà infine ricevere via mail il riepilogo dettagliato e completo dell'ordine appena effettuato.

5. I CONTENUTI E LE OFFERTE DI UN E-COMMERCE

È necessario inoltre assicurarsi che ogni immagine o contenuto caricato sul sito rispetti la disciplina del Copyright e del diritto d’autore, potendo essere utilizzati solamente contenuti legittimamente ottenuti o, comunque, utilizzati dietro espresso assenso di colui che detiene i diritti.

Inoltre, se si desidera lanciare campagne pubblicitarie o promozionali, si pensi a coupon o saldi, la normativa attuale richiede il rispetto di stringenti vincoli di forma, così come molto rigide sono le disposizioni in materia di profilazione degli utenti, servizi di newsletter e più in generale il trattamento dei dati per fini promozionali.

6. SVILUPPARE UN E-COMMERCE ADEGUATO ALLA PROPRIA REALTÀ

Infine, vogliamo ricordare che non è sufficiente il rispetto delle normative. Vendere online significa evadere ordini, consegnare nei tempi, gestire correttamente i resi e le procedure di rimborso.

Prima di aprire una piattaforma e-commerce, sarà fondamentale quindi procedere con un’attenta valutazione della struttura aziendale attuale ed in particolare se questa consenta una proficua gestione della vendita tramite internet, oppure, se richieda implementazioni o, ancora, consenta solamente una vendita a territorio ridotto.

Sul punto l'Antitrust si è dimostrata molto sensibile, al fine di assicurare il corretto ed equilibrato sviluppo dell’e-commerce, intervenendo con pesanti sanzioni per reprimere i fenomeni più gravi, quali la mancata consegna della merce ordinata, gli ostacoli riscontrati dal consumatore nelle procedure di rimborso e la divulgazione di messaggi fuorvianti in merito al reale stato degli ordini di acquisto (per maggiori dettagli si veda alcuni recenti provvedimenti LINK).