Avv. Andrea Baldrati +39 340 4895530 Avv. Armando Strinati +39 333 5247665

FACEBOOK: licenziamento legittimo in caso di offese rivolte al datore di lavoro

Secondo quanto chiarito dalla Cassazione Civile – Sez. Lavoro – con sentenza nr 10280 del 27 aprile 2018in tema di licenziamento disciplinare, costituisce giusta causa di recesso, in quanto idonea a ledere il vincolo fiduciario nel rapporto lavorativo, la diffusione su "facebook" di un commento offensivo nei confronti della società datrice di lavoro, integrando tale condotta gli estremi della diffamazione, per la attitudine del mezzo utilizzato a determinare la circolazione del messaggio tra un gruppo indeterminato di persone”.

Nel caso di specie, il messaggio postato dal lavoratore sulla propria bacheca Facebook conteneva affermazioni in cui veniva espresso forte disprezzo nei riguardi dell’azienda datrice di lavoro.

La Suprema Corte ha inoltre precisato che la diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l'uso di una bacheca "facebook" integra ipotesi di diffamazione per la potenziale capacità di raggiungere un numero indeterminato di persone visto che il rapporto interpersonale, proprio per il mezzo utilizzato, assume un profilo allargato ad un gruppo indeterminato di aderenti al fine di una costante socializzazione.

Ne consegue che, qualora sia pubblicato un messaggio dal contenuto offensivo nei riguardi della propria realtà lavorativa, la relativa condotta integrerà gli estremi della diffamazione idonea, come visto sopra, a comportare la rottura del vincolo fiduciario nel rapporto lavorativo e il relativo licenziamento, oltre al risarcimento danni a seconda dei singoli casi.