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MEDIAZIONE IMMOBILIARE: nessuna provvigione se si stipula solo un patto di opzione

Con la recente Sentenza n. 30083 del 19.11.19, la Cassazione ha ribadito un principio oramai maggioritario: la conclusione di un patto di opzione, con cui una parte ad esempio dichiara di acquistare un immobile ad una determinata cifra, lasciando l'altra parta libera di accettare o meno, non fa maturare in capo al mediatore il diritto alla provvigione.

A tal riguardo è infatti necessario che l'affare sia tecnicamente "concluso", vale a dire che si sia costituito un vincolo giuridico che abiliti ciascuna delle parti (venditore e acquirente dell'immobile) ad agire per la esecuzione specifica del contratto (art. 2932 c.c.) ovvero per il risarcimento del danno derivante dal mancato conseguimento del risultato utile del contratto (in tale definizione vi rientra quindi anche un preliminare di vendita).

Non vi rientra, invece, il patto di opzione perchè con esso - dice la Cassazione - si è costituito soltanto un vincolo idoneo a regolare le successive articolazioni del procedimento formativo dell'affare, idoneo a vincolare una parte soltanto e costituente un contratto ad effetti esclusivamente obbligatori non assistito dall'esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c. in caso di inadempimento.