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News

9 Novembre 2020

CROWDFUNDING: quali sono i vantaggi per Startup e PMI?

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Consulenza e Gestione d’Impresa, crowdfunding, GDPR e Diritto Digitale, proprietà intellettuale

Come abbiamo già approfondito in un altro articolo (EQUITY CROWDFUNDING: strumento essenziale per Startup e PMI) per crowdfunding si intende un modello di finanziamento collettivo che permette di finanziare progetti e attività imprenditoriali di Start-up e PMI attraverso la raccolta di capitali tra un numero indeterminato di soggetti (c.d. “crowd”), effettuata questa con l’utilizzo di piattaforme specializzate online.

I vantaggi legati a questo strumento sono molteplici, a partire da quello economico, fino a quello della visibilità dell'azienda.
Come noto, infatti, il “creator”, ossia la società ideatrice del progetto, sfrutta le piattaforme di crowdfunding per pubblicizzare la sua idea imprenditoriale alla ricerca di potenziali investitori in grado di assicurare la liquidità necessaria e dare così attuazione agli obiettivi dichiarati.

1. I MODELLI DI CROWDFUNDING

Sono diversi i modelli di Crowdfunding utilizzati per gli scopi sopra indicati, così come profondamente marcate sono le differenze che distinguono una tipologia di crowdfunding dall'altra. Quelli più conosciuti sono il Donation Crowdfunding, il Reward Crowdfunding, il Leading Crowdfunding e l’Equity crowdfunding.
Gli ultimi due sono caratterizzati da una spiccata componente finanziario-lucrativa (cfr.: leading ed equity), mentre il Donation Crowdfunding e il Reward Crowdfunding sono strumenti ideali soprattutto per perseguire una finalità più filantropica e sociale.

2. I VANTAGGI COMUNI AD OGNI CAMPAGNA

Al di là delle finalità connesse alla singola campagna di raccolta fondi, il Crowfunding offre una serie di vantaggi comuni. Ve ne elenchiamo alcuni tra i più significativi:

  • FEEDBACK DALLA PROPRIA AUDIENCE: i fondatori del progetto possono ricevere, sin dalle prime fasi di raccolta fondi, opinioni di mercato da parte degli utenti, in particolare sulla appetibilità dei servizi e/o prodotti offerti sul mercato. In questo senso è possibile avere, a bassissimo costo, già una valutazione circa la "commerciabilità" dell'idea, con conseguente possibilità di aggiustare il tiro, in caso di insuccesso della campagna.
  • INTERAZIONE CON GLI INVESTITORI: i fondatori del progetto, grazie anche ad alcune piattaforme che permettono di semplificare le comunicazioni tra gli investitori e le Startup o PMI titolari delle campagne, ottengono un proficuo scambio di visioni, utile anche in chiave post campagna, ai fini dello sviluppo successivo del progetto.
  • OPPORTUNITÀ DI MARKETING: la sponsorizzazione del progetto può apportare benefici anche dal punto di vista promozionale e di brand awareness, consentendo di far circolare il marchio della società o del progetto lanciato, su un canale solitamente non battuto per queste finalità. Questo permette, in non rari casi, di raggiungere anche soggetti che sono interessati ad acquistare interamente l'idea oppure ad investire in maniera consistente sul modello di business presentato dalla singola Startup o PMI. Un elemento, quest'ultimo, non trascurabile soprattutto in caso di insuccesso della campagna.
  • AUMENTO DI CREDIBILITÀ: in caso di successo, oltre alla consapevolezza raggiunta circa la bontà del proprio modello di business, la società acquisterà uno status di credibilità utile anche per attrarre nuove forme di finanziamento, tra cui spesso spiccano quelli proposti da investitori informali (angel investor), realtà aziendali già affermate a livello nazionale e/o internazionale, banche e fondi di venture capital.

3. ATTENZIONE ALLA PROPRIETÀ INTELLETTUALE

Tuttavia, a fianco di tali vantaggi, c'è un elemento al quale bisogna prestare molta attenzione ed è quello relativo alla possibilità concreta che un qualche competitor, sfruttando le eccessive informazioni, oppure semplicemente utilizzando l'idea che sta dietro al progetto, possa immettere sul mercato un prodotto e/o servizio più o meno analogo.

Pertanto, in fase di approccio alla piattaforma di crowdfunding, sarà importante farsi affiancare da consulenti esperti al fine di valutare quali informazioni, e soprattutto come, devono essere comunicate alla piattaforma.

Al netto di questo, rimane indubbio che tra gli aspetti più importanti del crowdfunding ci sia quello di poter raccogliere velocemente - ed a seconda della piattaforma anche a costi relativamente contenuti - le necessarie somme di denaro per poter far crescere e sviluppare la propria Startup o PMI. Anche il basso costo delle transazioni porta sempre più imprese a scegliere questo strumento; infatti, le piattaforme online, potendo fare affidamento su un numero generalmente elevato di transazioni da parte degli investitori, sono in grado di ammortizzarne i costi di intermediazione.

L'avvocato Andrea Baldrati e l'avvocato Armando Strinati offrono consulenza alle startup e alle PMI in ambito di attivazione e chiusura della campagna di crowdfunding, fornendo assistenza legale in ogni sua fase.

Per altre news sul mondo startup e PMI ti invitiamo a leggere:
1. E-COMMERCE: I primi passi per avviare la vendita online;
2. SMARTWORKING: come attivarlo in sicurezza;
3. NO AL PRIVACY SHIELD: ora cosa devono fare le imprese italiane?

26 Ottobre 2020

EQUITY CROWDFUNDING: strumento essenziale per Startup e PMI

EQUITY CROWDFUNDING strumento essenziale per Startup e PMI
Consulenza e Gestione d’Impresa

Per equity-based crowdfunding si intende una modalità di raccolta fondi, sempre più utilizzato nel campo delle Startup e delle PMI, mediante la quale soggetti terzi che credono nell'idea di business presentato dalla società titolare della campagna online, investono loro denaro ottenendo, in cambio, quote di partecipazione della stessa società.

In altri e più facili termini, a fronte di immissione di liquidità, la società che attiva tale modalità di raccolta fondi, permette agli investitori di ottenere una percentuale delle quote societarie.

L'equity crowdfunding si presenta dunque come un mezzo straordinario che mette d'accordo tutti: da una parte, chi ha bisogno di denaro liquido per finanziare il proprio business; dall'altra, chi decide di "scommettere" su un progetto che ritiene potenzialmente vincente.

1. L'EQUITY CROWDFUNDING IN ITALIA

L’Italia vanta il primato di aver introdotto una disciplina specifica e organica dell’equity based crowdfunding.

Tale compito è demandato al “Decreto crescita bis” (convertito in L. 17 dicembre 2012, n. 221) nonchè per aspetti più specifici al Regolamento Consob n. 18592 del 26 giugno 2013.
Si precisa inoltre che rivestono particolare rilevanza l’art 50-quinquies e l’art 100-ter del Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (TUF). Il primo disciplina la gestione delle piattaforme di Equity crowdfunding con particolare riguardo alla gestione di portali per la raccolta di capitali per le piccole e medie imprese e per le imprese sociali. Il secondo, invece, è volto a disciplinare le offerte fatte attraverso l’uso di tali portali online.

2. LE PIATTAFORME DI CROWDFUNDING 

Le Startup innovative e le PMI possono usufruire di specifiche piattaforme online volte a far incontrare progetti e investitori facilitando così la raccolta del capitale necessario. Tali attività sono comunque vigilate dalla Consob (la Commissione Nazionale per le società e la borsa), che ne assicura il rispetto dal punto di vista normativo.

Proprio per il ruolo cruciale che svolgono tali piattaforme, è quindi necessario che sia garantita l’affidabilità del servizio.
La Consob, infatti, affida la gestione dei siti online che si occupano di equity crowdfunding a due categorie di soggetti: da una parte troviamo quelli iscritti in un apposito registro tenuto dalla medesima autorità e, dall’altra parte, ci sono le banche o le imprese di investimento (SIM).

Oltre all'aspetto puramente economico, tali portali permettono agli investitori di conoscere le informazioni relative ad ogni campagna attiva e riguardanti la società proponente.

A tal proposito, raccomandiamo fin da ora di prestare grandissima attenzione all'inserimento non solo delle corrette informazioni relative al progetto e alla sua sostenibilità, ma soprattutto a quali diritti e doveri va incontro l'investitore selezionando una delle possibili proposte di acquisto.

Pertanto, prima di effettuare una campagna di equity crowfunding sarà necessario affidarsi ad esperti del settore al fine di stabilire e concordare in maniera precisa e dettagliata quali conseguenze, sulle dinamiche interne di una start-up o PMI, possono derivare dalla nuova conformazione societaria, una volta conclusa con successo la relativa campagna.

3. VANTAGGI DELL’EQUITY CROWDFUNDING

Abbiamo già accennato al fatto che, nell'utilizzo di tale strumento, vi sono evidenti vantaggi sia per l'azienda sia per l'investitore.
Dal punto di vista dell'investitore, un vantaggio è rappresentato dalla possibilità di "entrare" in società "promettenti" e non quotate (nei limiti decisi dall'azienda) impegnando una somma molto spesso irrisoria.

Dal lato della start-up o della PMI, oltre alla possibilità di avere liquidità in breve tempo, l'utilizzo di queste piattaforme permette un grande ritorno di visibilità che talvolta supera anche i confini nazionali, e che torna comunque utile anche per finalità di investimento extra piattaforma.
Capita infatti che alcune start-up, nonostante l'insuccesso della campagna, vengano comunque contattate da uno o più investitori specifici in grado di provvedere loro stessi all'intero fabbisogno di liquidità.

Presentarsi sul web può essere inoltre un vero banco di prova per testare, di fronte ad un ampio pubblico di visitatori online, il proprio modello di business e le sue probabilità di successo.

4. CONCLUSIONI

In conclusione, l’equity crowdfunding è una grande opportunità che tutte le start-up o PMI dovrebbero quantomeno prendere in considerazione di attuare, soprattutto in questo periodo difficile.
Nonostante possa sembrare una operazione facile e priva di rischi, il consiglio è quella di prestare molta attenzione alle regole interne di ogni piattaforma, alle condizioni ivi imposte, e in particolar modo, alle conseguenze sulla struttura societaria che una campagna di questo genere può generare in caso di successo.

A tal fine, lo Studio Legale Baldrati & Strinati, avvalendosi anche della preziosa collaborazione di professionisti esterni, è attivo nella consulenza legata a questa procedura, seguendo fianco a fianco le start-up e le PMI in tutte le fasi del procedimento: da quella preliminare dello studio della compagine sociale, alla relativa scelta della piattaforma online più adatta al progetto da finanziare; dalla parte contrattuale fino alle fasi conclusive della campagna.

Sul mondo delle startup e delle PMI ti segnaliamo anche queste news:
1. E-COMMERCE: I primi passi per avviare la vendita online;
2. SMARTWORKING: come attivarlo in sicurezza

16 Ottobre 2020

COOKIE CONNECT MILANO: L'Avv. Andrea Baldrati tra i relatori

cookie connect milano Andrea Baldrati
Compliance, Eventi, GDPR e Diritto Digitale

Il prossimo 21 Ottobre si terrà in conference call il Cookie Connect Milano, un workshop gratuito organizzao da One Trust, piattaforma leader nel management privacy.

L'evento sarà incentrato sulla guida globale ai cookie da parte delle autorità di regolamentazione e dai garanti nazionali, come ICO, CNIL, CCPA, LGPD e PDPA, nonché sui cambiamenti tecnologici in atto che stanno influenzando il futuro dei cookie e del consenso.

1. I TEMI DELL'EVENTO: UN FOCUS SUI COOKIE WALL

All'interno del panel di esperti sarà presente anche l'Avv. Andrea Baldrati, che approfondirà alcuni aspetti normativi legati ai cookie, anche alla luce delle recenti linee guida sul consenso emesse dall'EDPB (il Comitato Europeo sulla protezione dei dati personali), che ha affrontato il tema del cookie wall, deponendo per la sua non conformità.

Una pratica, quella del cookie wall, che si pone in netto contrasto con il principio di libertà del consenso, mettendo l'utente nella condizione di dover scegliere tra rilasciare il consenso e quindi accedere al sito, oppure non rilasciarlo con la consuegenza di non potervi accedere.

Questo scenario rappresenta una chiara violazione del GDPR (cfr. art. 7 pgf 4) in quanto il consenso ai cookie condiziona l'accesso al sito web: l'utente sa che senza consenso non potrà usufruire delle funzionalità o dei contenuti di quel sito per cui è chiaro che la scelta di rilasciarlo non può ritenersi libera.

Verrà inoltre affrontato il tema del legittimo interesse, come base di back-up dei cookie in caso di diniego del consenso da parte dell'utente.


Una pratica diffusa di recente per ovviare alla "morte" del consenso per i cookie di terze parti, ma che si appalesa del tutto contraria ai principi di accountability.
Il Titolare, infatti, proprio sulla base di tale principio, è chiamato a scegliere la base giuridica più appropriata rispetto al tipo di trattamento effettuato (anche con riguardo ai cookie); ma una volta che è stata fatta una scelta non si può optare per una base giuridica di riserva.

Diversamente, l'utente non sarebbe più messo nelle condizioni di capire qual è la base giuridica effettivamente attiva in corrispondenza di un dato trattamento.

Inoltre, il legittimo interesse rappresenta un base giuridica complessa, che necessita di un apposito bilanciamento di interessi prima di essere applicata, per cui non può certo essere implementata come base giuridica di back-up.

2. IL PROGRAMMA DELL'EVENTO

Questi ed altri temi verranno approfonditi nel corso del Cookie Connect di Milano che avrà inizio alle ore 10.
Di seguito vi riportiamo il programma dell'evento

10.00 | Benvenuti e Introduzione
10.10 | Guida all’applicazione & gestione dei cookie
10.30 | Best Practices per la conformità cookie
10.50 | Panel di esperti
11.20 | Q&A

Saranno inoltre presenti tra il Panel di relatori anche Valentina Raineri, Country Offering Manager & Solutions Engineer di OneTrust, Fabrizio Mazzoli, Italy General Counsel presso Amplifon e Giampiero Lago, Web Area Manager presso Fondazione Telethon.

È possibile iscriversi gratuitamenteall'evento tramite il seguente indirizzo: https://bit.ly/3nSBSQf

La locandina dell'evento del 21.10.20 | Cookie Connect Milano | L'elenco del Panel di Esperti.

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