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PRIVACY: dipendente disattento invia mail in chiaro a 16 famiglie

Creare una "cultura privacy" all'interno di una organizzazione, pubblica o privata, aumenta l'attenzione e la sensibilità sul tema da parte di tutto il personale, mitigando il rischio di condotte a prima vista innocue, ma che possono dare vita a pericolose violazioni di dati.

Questo è l'insegnamento che si puà trarre tra le righe di uno degli ultimi provvedimenti del Garante Privacy, che ha dichiarato illecito l'invio - da parte di un'articolazione della Provincia di Trento - "di una e-mail destinata, contemporaneamente e con gli indirizzi in chiaro, a sedici genitori di bambini non in regola con l'obbligo delle vaccinazioni".

L'email in questione informava le famiglie dell'impossibilità di ammettere i minori alle scuole dell'infanzia, in assenza della regolarità vaccinale.
L'ente - come afferma il Garante - avrebbe dovuto inviare la comunicazione a ciascuna famiglia separatamente, eventualmente con l'utilizzo dello strumento della copia conoscenza (ccn) che consente di rendere ogni indirizzo riservato.

La condotta, dovuta alla disattenzione di un dipendente, è sta considerata grave da parte dell'Autorità, trattandosi di comunicazione contenente dati sensibili, quali appunto i dati sanitari connessi agli adempimenti vaccinali delle famiglie interessate.

Si è tuttavia provveduto al solo ammonimento nei confronti della Provincia, poichè la stessa - nel corso delle indagini - ha informato le famiglie scusandosi dell'accaduto, oltre ad aver attivato un piano formativo per sensibilizzare il personale al corretto trattamento dei dati personali.

Guarda anche il nostro video sul controllo delle email del dipendente per maggiori informazioni.

https://www.youtube.com/watch?v=HUAxRPjuJ9o