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SOVRAINDEBITAMENTO (L. 3/12): anche l’IVA può essere falcidiata

Saldo e stralcio iva non versata: come funziona?

“Anche nella procedura di accordo della composizione della crisi, come in quella di concordato preventivo, è possibile falcidiare l’IVA, in quanto, in caso contrario, verrebbe violato ed il principio di neutralità fiscale indicato dall’Unione Europea”.

Questo è quanto ha dichiarato il Tribunale di La Spezia con una recentissima pronuncia del 10 settembre 2018.

Nel caso di specie, un’impresa individuale aveva depositato una proposta di accordo di composizione della crisi all’interno della quale era previsto il pagamento nella sola misura del 13% dell’imposta sul valore aggiunto (c.d. debito IVA).

Richiamando la più recente giurisprudenza europea (Corte di Giustizia dell’Unione Europea, seconda sezione, sentenza del 07.04.2016 pronunciata nella causa C-546/2014) e italiana (Corte di Cassazione a Sezioni Unite sentenza n. 26988/2016), il Tribunale di La Spezia ha ritenuto ammissibile l’abbattimento del debito IVA, disapplicando quindi l’art. 7 della legge 3/2012 che prevede invece l’inammissibilità della proposta in casi di proposta di pagamento solo parziale del debito in parola.

Argomentando diversamente, ha affermato il Tribunale, si finirebbe per violare i principi europei in materia fiscale, direttamente applicabili nel nostro ordinamento, e più precisamente il principio di neutralità dell’imposta.

Pertanto, attraverso le procedure di composizione della crisi (L. 3/12), anche il debito IVA potrà essere falcidiato allo stesso modo di qualunque altro debito chirografario.

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